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9-11 aprile: Torneo Internazionale al Novotel: inizia il conto alla rovescia!

By  | Novembre 26, 2020 | Filed under: Notiziario

SABATO 28 NOVEMBRE GRAND PRIX SEMILAMPO ON LINE ORE 21 TURNI 7 CADENZA 5′ + 3″

CON GRANDE PIACERE ANNUNCIAMO CHE IL 23° FESTIVAL INTERNAZIONALE DI GENOVA AL NOVOTEL SI SVOLGERA’ NEI GIORNI 9-10-11 APRILE  2021.  A BREVE PUBBLICHEREMO IL BANDO CON I TORNEI A, B, C.

Campionato  a squadra amichevole under 18

“CENTURINI YOUNG” PUNTA SUBITO IN ALTO E SALE IN SERIE A

Promette bene l’esordio del  Gruppo giovani del Circolo nel campionato italiano amichevole under 18, che nel primo round ha visto la partecipazione di oltre 150 ragazzi.  Sono ammesse a giocare le squadre che fanno riferimento ai circoli FSI, composte dai propri giocatori con tessera junior per l’anno in corso

Lunedi scorso, i nostri hanno vinto alla grande il girone di serie B conseguendo immediatamente la promozione alla massima serie.

1° Centurini Young 72

2° Castelletto Fox 50

3° Club Scacchi Offida 49

4° Scacchi Eboli 49

5° Visconti Roma 43

6° Lauria 35

7° Avamposto Junior 14

8°Scacchistica Oplonti 8

Nela classifica individuale i quattro della nostra  squadra appaiono ai primi  cinque posti! Rocco Vairo ha portato a casa 22 punti, Tommaso Bricola 20, Lorenzo Catani 15. Giovanni Bricola 15.

Certo lunedi prossimo in serie A  sarà un’altra musica.  In squadra per il Centurini scenderà in campo anche Elia Sommovigo.   Gli avversari saranno: Castelletto 012, Club Scacchi Offida, La Compagnia della Torre, Hirpinia, Scacchi Eboli, ScaccoMatto, Levante ligure.

Il Gruppo Giovani del Centurini mette insieme la più bella e promettente realtà  scacchistica del Circolo,  che, prima dell’ultima sospensione causa epidemia da Covid 19, si allenava al circolo ogni sabato mattina, seguita dal coach Nicolò Tripi. Ora gli incontri proseguono “on line” sulla piattaforma meet, con altrettanto entusiasmo. Un Gruppo che rappresenta, in questo periodo difficile per tutti, una delle più interessanti e promettenti  novità emerse quest’anno al Circolo.

SANTA SABINA “PENSATO”: BENEDETTI SUL PODIO

Si è conclusa la terza edizione del “torneo pensato” di Santa Sabina, 7 turni on line, cadenza 30′ + 10″ di incremento, con la partecipazione di 24 giocatori e   una partita a settimana. Ottima la prestazione del nostro giovane Lorenzo Benedetti, giunto al secondo posto, dietro  il vincitore, il frusinate Fabio Marino, e davanti al CM Alberto Mortola, già vincitore della prima edizione del torneo. Il 25 novembre è iniziata la quarta edizione del torneo.  Questo torneo, che si gioca con tempi più lunghi rispetto allo standard dei tornei on line, si gioca sulla piattaforma chess.com

Chess.com (30/09/2020, 11/11/2020)
Classifica al turno 7 (ultimo turno)
Pos N Title NAME Rtg Fed Pts Buc1 BucT
1 4 1N MARINO FABIO 1876 FR 6.5 27.0 30.5
2 8 3N BENEDETTI LORENZO 1550 GE 5.5 25.5 25.5
3 1 CM MORTOLA Albe rto 1928 GE 5.0 27.5 30.0
4 22 NC CARBONARO Luc a s 0 RG 4.5 26.5 29.0
5 6 1N DIMEO Antonio 1796 CE 4.5 25.0 27.5
6 3 1N DAVINI Andre a 1884 LU 4.0 27.0 29.0
7 2 CM SIMEONE Giulio 1907 RM 4.0 26.0 28.5
8 5 1N BONOLDI Fabio 1796 LO 4.0 25.0 27.0
9 14 2N IANNAMORELLI Pierfederico 1411 RM 4.0 21.5 21.5
10 17 NC CAROZZO MARCELLO 1358 GE 4.0 21.0 23.

Seguono altri 14 giocatori

MATCH CENTURINI GUAYAQUIL

Quarantasei giocatori  hanno partecipato sabato 14 novembre all’incontro internazionale amichevole on line tra Centurini e la squadra del gruppo Zugwang di Guayaquil. Venticinque erano i giocatori del nostro circolo e ventuno quelli ecuadoriani.  Match dal risultato senza storia che Guayaquil si è aggiudicato per 204 a 104. Punteggio che rispetta peraltro le previsioni della vigilia se consideriamo che solo un giocatore  (Paolo Formento) della nostra squadra figurava nei primi dieci del rating Lichess (ben altra sarebbe stata la classificazione considerando  i valori a tavolino). Al di là del risultato, è stata un’esperienza interessante e piacevole per i nostri giocatori che oltretutto ha consentito di stabilire  rapporti di amicizia non meno significativi con i  giocatori  di Guayaquil.

Nella classifica individuale primo Juan Wong, secondo il nostro MI Paolo Formento, terzo Juan Carlos Ricaurte, quarto Andrès Chilan.

La top ten del Circolo

Paolo Formento 

Daniele Cantoro

Alan Rodriguez

Massimo Menichini

Davide Cusato

Andrea Carosso

Agostino Petrillo

Lorenzo Benedetti

Lorenzo Algeri

Nicolò Tripi

Hanno giocato anche: Enrico Gardini, Umberto Marchesi, Lorenzo Catani, Giorgio Sabba Agostino Petrillo Tommaso Bricola, Rocco Vairo, Pierdante Lanzavecchia Massimo Rivara, Antonio Di Francesco, Elia Sommovigo Mauro Pagan, Marco Faggiani, Ivano Calà,  Sergio Nanni.

Il Circolo intanto prosegue  a tessere le sue “relazioni diplomatiche” e ha ora in programma un match  con la squadra di Santiago di Cuba, grazie ai buoni uffici e la proficua  collaborazione del nostro “ambasciatore” nell’isola caraibica   Massimo Nicora. Rispetto all’incontro con Guayaquil, ci sono alcuni problemi tecnici, legati alle connessioni internet, che cercheremo di superare.

CAMPIONATI ITALIANI INDIVIDUALI ON LINE

Si sono conclusi con la cerimonia di premiazione, pure trasmessa in diretta on-line, i campionati italiani Assoluto, Femminile e Under 20 giocati quest’anno on-line a causa delle problematiche dovute alla pandemia.
Questa particolare edizione ha visto al via praticamente tutti i migliori giocatori italiani, le migliori giocatrici ed i più forti giovani sotto i 20 anni.
Dopo cinque intensi giorni di gioco i campionati si sono conclusi con un bilancio positivo, registrando un notevole numero di appassionati collegati quotidianamente per seguire le partite.
Gli scudetti 2020 sono stati conquistati rispettivamente da Alessio Valsecchi, Olga Zimina ed Edoardo Di Benedetto.
Classifica finale delle prime posizioni:
Assoluto: Alessio Valsecchi, Lorenzo Lodici, Alberto David, Luca Moroni
Femminile: Olga Zimina, Marina Brunello, Daniela Movileanu, Alessia Santeramo
Under 20: Edoardo di Benedetto, Antonio Loiacono, Leonardo Loiacono

SUCCESSO PLANETARIO PER BETH HARMON


“La regina degli scacchi”  (“The Queen’s gambit”, il titolo originale) è il titolo più apprezzato del momento. Netflix, la piattaforma che solitamente è restia a diffondere statistiche ufficiali sul proprio catalogo, ha fatto sapere  che la serie con protagonista Anya Taylor-Joy è stata vista – almeno per qualche minuto – da un numero record di 62 milioni di account in tutto il mondo nel corso delle sue prime quattro settimane di misurazione. Risultato davvero notevole, che piazza questa produzione come la minifiction più vista al suo esordio.

La serie ha così  raggiunto la top 10 dei contenuti più visti in tutti i 92 paesi in cui Netflix è presente, arrivando al numero uno della classifica per almeno un giorno in ben 63 nazioni diverse, fra cui Stati Uniti, Argentina, Russia, Israele e anche Italia.

Non solo, la miniserie, in solo tre settimane dal suo debutto su Netflix, ha innalzato le vendite dei set da scacchi negli USA dell’87%. Invece i libri sugli scacchi hanno superato le loro vendite del 603%, secondo una ricerca condotta dall’azienda NPD Group.  Questo innalzamento delle vendite arriva dopo anni in cui queste risultavano piatte o andavano in negativo.

“Sono sia deliziato che stordito da questo riscontro, è oltre qualsiasi cosa potessimo immaginare”, ha dichiarato il co-creatore e showrunner Scott Frank: “Siamo davvero riconoscenti per il fatto che così tante persone abbiano trovato il tempo di dedicarsi alla serie. 

I sette episodi de La regina degli scacchi, tratta dall’omonimo romanzo di Walter Tevis del 1983, sono dedicati al personaggio di Beth Harmon, una giovane donna orfana che, negli anni ’60, è determinata a sviluppare il proprio talento e a diventare la più grande giocatrice di scacchi del mondo, dovendo al contempo affrontare i problemi di gestione emotiva e di dipendenze che le derivano da un’infanzia sfortunata. Moltissimi spettatori sono rimasti catturati e affascinati da questa storia di formazione che, tramite una confezione e dei costumi impeccabili, racconta una rivincita tutta femminile in un mondo pieno di pregiudizi e ostacoli.

Tecnicamente la serie è fatta benissimo: attenzione maniacale  alle inquadrature, appositamente focalizzate sul volto quasi sempre teso e irrequieto di Beth; fotografia e montaggio abilmente organizzati in modo da richiamare una scacchiera, così come la simmetria dei costumi e delle linee geometriche che seguono l’evoluzione e la crescita di Beth, da bambina spaventata con vestiti monocolore, a donna “bella e dannata” ammirata e invidiata dai più, e a cui il pubblico non può evitare di affezionarsi.

Tutto lascia pensare alla possibilità di una seconda stagione.

Pubblichiamo volentieri questo articolo di Alberto Diaspro, socio del Circolo, ordinario di Fisica applicata all’Università di Genova e direttore di Nanofisica all’Istituto Internazionale di Tecnologia

La regina degli scacchi

A Genova, come nel resto del paese con “sfumature” differenti, si gioca una partita a scacchi che inizia con un Gambetto di donna tanto caro ad un serie televisiva di successo (La Regina degli Scacchi, Netflix 23 ottobre). Il Gambetto di donna consiste, in apertura di partita, nell’offerta di un pedone sul lato di donna dell’avversario per ottenere un vantaggio nel gioco mettendo in conto una possibile perdita, almeno iniziale, di pezzi. Gli scacchisti sintetizzano in 1. d4, d5; 2. c4. Riuscite a vedere, immaginandola, la scacchiera?
Si, vedere la scacchiera e le prossime mosse come sa fare Beth Harmon, nell’interpretazione Anya Taylor-Joy, già Emma nella pellicola del testo di Jane Austen. Il gambetto di donna è una delle decisioni di apertura più antiche che si conoscano (A.Capece, Storia degli scacchi, De Vecchi 1973). Gli scacchi mettono in tavola, nero su bianco, capacità strategiche che richiedono un piano d’azione di lungo termine nell’idea di raggiungere un obiettivo attraverso una serie di operazioni distinte e distinguibili. Si tratta della “arte del condottiero” con una visione differente da quella della tattica legata, nel breve termine, al raggiungimento di singoli obiettivi con i loro vincoli pratici. L’apertura è importante perché le trappole dell’avversario sia accettando il gambetto che rifiutandolo sono molte. Vi potrebbero essere delle sorprese, già Sars-CoV-2 potrebbe propagarsi con efficienza inattesa da soggetti asintomatici. Gli scacchi richiedono uno studio duro, la valutazione delle varianti, la previsione delle conseguenze di una azione a fronte delle differenti decisioni di apertura e la campionessa, il campione, è chi sa mettere una componente istintiva che senza il resto porta al precipizio di Thelma e Louise (R.Scott, 1991). Genova ha dimostrato di sapere costruire la conoscenza con ampio respiro tra la meccanica quantistica, la genetica o l’astrofisica e l’astronomia, per citare solo alcuni casi, insieme alla musica, alla letteratura e alla pittura, ad esempio, come patrimonio da condividere.


Dall’Osservatorio Astronomico del Righi dell’Università di Genova si vede bene la Luna, oggi alla ribalta per la scoperta di acqua nella polvere lunare che vuol dire vita (W.Riva, il SecoloXIX, 27/10). La polvere mi porta a Lucrezio, poeta della luce, capace di immaginare nello spolverio turbinante di un raggio di sole il moto degli atomi (De Rerum natura, 112-124).
Atomi che la meccanica quantistica mette al centro della scienza che si fa tecnologia. Sei atomi governano la diversità del vivente organizzandosi in molecole che scambiano segnali e istruzioni tra mosse e trappole. Se siete ancora tra onde genovesi della scienza considerate le parole di J.C. Maxwell, scienziato che ha unito elettricità e magnetismo in 4 equazioni: “A un certo punto non fu più la biologia a dominare il destino dell’uomo, ma il prodotto del suo cervello: la cultura”.

L’Universo ha elargito un grande dono all’uomo: con i suoi migliori atomi ha creato una parte di sé stesso dentro la sua mente per studiare il resto di sé. “ E’ la meraviglia della scienza (Platone, Teeteto, 386-367 a.C.), quella che porta alla scoperta e quella della scoperta che la dilata pur nella semplice osservazione di un fiore (R.P.Feynman, Il piacere di scoprire, Adelphi 2002).
Si, sono giornate difficili che si sommano non per semplice addività ma per superadditività (C. Valerio, Domani 27/10). In queste giornate sostenete l’AIRC nella partita di tutti contro il cancro. A Genova nel 2019 sono partiti all’IIT i progetti di ricerca finanziati dall’AIRC guidati da Andrea Cavalli e Luca Lanzanò in biologia computazionale e nanoscopia ottica che portano a 13 quelli condotti in IIT che vanno da nuovi protocolli per il tumore al seno a terapie antitumorali innovative.
Possiamo amplificarne l’effetto se non cadiamo nella trappola di Tucidide (A. Caffarena, Il Mulino, 2018) dove la nostra immagine dell’altro è quella di un potenziale nemico, deciso a danneggiarci per il proprio vantaggio e con cui non è possibile cooperare. Cooperare è “questione di sopravvivenza”, cantava Gino Paoli (G. Paoli, P. Penzo, Ricordi 1988). E’ resistenza continua e il riferimento cinematografico va ad un grande attore appena scomparso. “E’ difficile capire quando fermarsi in una gara di resistenza”, recitava Sir Sean Connery, indimenticabile tra James Bond e Guglielmo da Baskerville, nei panni del Capitano Marko Ramius (Caccia a Ottobre rosso, Paramount 1990).

KRAMNIK VINCE IL TORNEO LAMPO  IN RICORDO DI RAZUVAEV

All’inizio del 2019 aveva annunciato che si sarebbe ritirato dagli scacchi agonistici, va be, ma Kramnik, già campione del mondo,  è sempre Kramnik. E così ha vinto il torneo lampo (5’ + 3”) in memoria del GM e allenatore di scacchi  Yuri Razuvaev giocato sulla piattaforma Chess.com il 5 e 6 novembre. Nella finale ha sconfitto Eygeny Tomashevsky.

Tutti gli otto partecipanti  al torneo organizzato dalla federazione russa, fra cui anche Gelfand, Lautier e Nepomniachtchi, avevano una cosa in comune: sono stati allievi in diversi momenti della loro carriera di Yuri Razuyaev, scomparso nel 2012 a 67 anni. Ricordiam o anche che Razuyaev è stato negli anni ‘90 anche allenatore della nazionale italiana e ha contribuito alla crescita delle nuove leve azzurre.

LUIGI MAGGI IL PROSSIMO PRESIDENTE FSI

Sarà Luigi Maggi a succedere a  Gianpietro Pagnoncelli alla guida della federazione Scacchistica Italiana, in previsione dell’assemblea elettiva confermata a Milano il 20 dicembre prossimo. È l’unica candidatura pervenuta entro i termini del 9 novembre. Le altre due precedentemente presentate, quella di Rodolfo Bigagli e Andrea Raiano, sono state ritirate.

Maggi diventa presidente in un momento delicato e difficile per la FSi, con un calo dei tesserati, dovuto alla pandemia, che si quantifica in circa 3800 tessere (400 agonistiche, 3200 giovanili, 200 ordinarie).

Formuliamo il nostro augurio di buon lavoro a Maggi e alla sua squadra, auspicando, e lavorando, perché il   2021 possa essere l’anno della ripartenza per potere tornare alla normalità nel 2022.

Sito ufficiale: http://www.federscacchi.it/

 

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