L’ultima partita di Igor Naumkin

By  | Luglio 15, 2022 | 0 Comments | Filed under: Senza categoria
 Il mondo degli scacchi piange la scomparsa il 13 luglio ad Asti del Grande Maestro Igor Naumkin.
Dopo essere arrivato da Novi Sad a Genova, aveva appena vinto il 3 luglio il secondo festival al Mediterranee di Pegli e si trovava temporaneamente ad Asti, ospitato da amici, prima di rientrare nel capoluogo ligure dove avrebbe dovuto completare delle pratiche presso il consolato russo e poi ripartire. In questo momento non siamo in grado di dare altri dettagli, se non che probabilmente il suo fisico non ha retto alle sue precarie condizioni di salute. I funerali si svolgeranno ad Asti   mercoledi 20 luglio.
La notizia sconvolge l’ambiente scacchistico italiano, dove Igor sarà sempre ricordato indelebilmente e positivamente.
Nato a Mosca nel 1965, ha iniziato a giocare a 5 anni, il padre gli insegnò le prime mosse. La sua vita è stata dedicata interamente agli scacchi. Forse capì che questo era il suo destino quando ai campionati di Mosca, a 17 anni, batté quattro grandi maestri su nove in un torneo chiuso. Nel 1987 si laurea in Ingegneria a Mosca. Poi  diventa Maestro Internazionale nel 1988 e Grande Maestro nel 1990. Nella sua carriera ha battuto due miti come Bronstein e Tal e pattato anche con Carlsen, l’attuale campione del mondo.
Il Team Junior di Mosca, con gli allenatori, a Novogorsk nel 1982 (Naumkin è il primo a sinistra)
Il suo record nel ranking, che ottiene a gennaio 2007 con 2510 punti Elo, non rende affatto l’idea della forza di gioco che era capace di esprimere, tanto è vero che in gioventù sembrava essere predestinato a raggiungere vette altissime. Purtroppo non è stato cosi a causa delle sue fragilità.
L’Italia è stata un po’ la sua seconda patria, in cui amava stare,  anche se probabilmente ha ricevuto meno di quanto ha dato a questo Paese.
Ha attraversato la vita nei due colori della scacchiera e nell’ultimo periodo il presente era duro per Igor. Del resto per uno scacchista come lui, la vita non è mai stata semplice, sempre sotto stress, in movimento e in condizioni di salute precarie, nella valigia non aveva computer o smartphone, ma tanti formulari di partite. Come un giocatore all’antica.
Dallo scoppio della pandemia di Covid-19, a causa delle restrizioni imposte nel nostro paese, aveva disputato molti tornei altrove, soprattutto in Russia e in Serbia. Ma a giugno, terminata l’emergenza, era tornato, grazie al nostro interessamento,  da Novi Sad ed aveva giocato e vinto, dal 1° al 3 luglio, il 2° Festival Week End “Hotel Mediterranee” a Genova Pegli con 4,5 su 5.
Persona semplice e gioviale, Igor aveva tanti amici in Italia che ne apprezzavano non solo il talento ma soprattutto la disponibilità, umanità e simpatia.
   Stretto era il legame con il Centurini, grazie anche a Sergio Nanni, che generosamente gli ha sempre dato fino agli ultimi giorni un supporto tecnico, logistico e umano.
Lunedi 4 luglio, all’indomani dell’ultima vittoria della sua vita, al torneo di Pegli, Naumkin era al Circolo, per il quale già negli anni scorsi aveva manifestato l’intenzione di giocare (e l’avrebbe fatto se si fosse potuto superare alcuni assurdi impedimenti regolamentari), per una lezione di scacchi in cui ripropose  alcune brillanti partite giocate in passato, tra le quali una con Godena e un’altra con Manca. Onore al Grande Maestro Igor Naumkin.
Molto apprezzate le sue lezioni
Le testimonianze
Sono innumerevoli le testimonianze di affetto e i ricordi che si stanno  susseguendo in rete da parte di chi l’ha conosciuto, in Itala e all’estero.
Ne riportiamo solo una, quella dell’amico MI Gojko Laketic, assiduo frequentatore dei nostri tornei:
Igor, amico mio, la vita non finisce con la nostra morte, te lo garantisco.
Controllo la cronologia delle chiamate sul mio FB messenger. Il 13 luglio alle 12:05 ti  ho scritto  un breve messaggio, poi ti ho chiamato, ho provato anche tramite WhatsApp, ma nulla. A quel punto ho avuto un’improvvisa premonizione: Igor è morto. Qualcosa di simile mi è successa il 29 giugno di quest’anno. Nell’attesa di tornare in Serbia, ho chiamato Igor da Mestre. Era il giorno prima del torneo di Genova. Sembrava rilassato. Quando gli chiesi se avesse avuto  condizioni per il torneo, ha risposto solo brevemente: “Amici”. Era il suo primo torneo in Italia dopo il Covid… Dopo la telefonata, improvvisamente ho pensato: forse questa è la nostra l’ultima conversazione? Non ho spiegazioni, ma a volte  capitano questi lampi. Stasera sono qui, seduto, paralizzato e non so cosa pensare, dire o scrivere. Qualcosa ha senso?
Ho visto Igor per la prima volta al GMA Open di Belgrado nel 1988. Non ci conoscevamo, lui era nel gruppo dei vincitori in un torneo estremamente forte. Era una stella nascente. Alla fine del 1991 durante le mie peregrinazioni causate dalla guerra in Jugoslavia ci siamo incontrati a Mosca e abbiamo giocato almeno tre partite di torneo, sempre molto competitive
 A Igor piaceva parlare e scherzare con me. Ho anche imparato diverse parole in lingua russa e questo lo rendeva sempre felice. Lo chiamavo: “сука жирная”. A volte lo chiamavo Igor Genadic e il più delle volte semplicemente Igor.
I genitori di Igor morirono piuttosto giovani. So che a volte aveva paura che  succedesse anche a lui. Ha vissuto a lungo a Mosca con le zie, che sono morte circa 7-8 anni fa. Igor non si è mai sposato. ma mi ha detto che una volta aveva una fidanzata.
Non ricordo esattamente quando ci siamo visti l’ultima volta, forse a uno dei tornei di Novi Sad o a casa mia a fine marzo, ma mi sembrava di conoscerlo  da sempre. Ricordo che, qualche anno fa, da casa mia, mentre lo stavo accompagnando all’aeroporto si sentì  male  per l’eccessivo consumo di alcol del giorno prima Mi ha detto: “Vedi che vita da cane che faccio?”
Igor aveva la mentalità di un bambino, non aveva rabbia o pensieri malvagi verso le altre persone.
Per me la sua partenza  è la fine di un’era…
Ironico e autoironico
Comunicato della Fide:
Con tristezza, abbiamo appreso che il Gran maestro Igor Naumkin è morto in Italia. Aveva appena vinto il torneo del fine settimana a Pegli il 3 luglio ed era rimasto in Liguria prima di passare ad un altro evento di scacchi… Le nostre condoglianze alla famiglia e agli amici.
Ovunque si ricorda Igor, oggi anche in questo torneo in Serbia, in una cittadina vicino alla Romania, nel corso di un rapid con più di 30 maestri e grandi maestri (!), appena appresa la notizia, è stato dedicato un minuto di silenzio  alla memoria di Igor, che in Serbia era conosciutissimo. Gara vinta da GM Sinisa Drazic, grande amico di Naumkin, davanti ai GM Roganovic e Lazic.  Il giovane russo Egor Korelskiy, 11 anni, sesto assoluto su 41, ha vinto il premio under 18 e ha dedicato la vittoria a Naumkin.

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