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“Potranno tagliare tutti i fiori ma non fermeranno la Primavera”

By  | Febbraio 13, 2021 | Filed under: Notiziario

La lotta contro il covid, per la campagna vaccinale  e per il ritorno sicuro alla normalità continua ed è una battaglia di speranza a cui neppure noi ci sottraiamo.  Peraltro, anche il  2021  non si profila facile per l’attività agonistica: la FSI ha autorizzato solo gli eventi di preminente interesse nazionale (e fra questi il prossimo torneo al Novotel di Aprile), si potrà giocare solo competizioni in cui è richiesta tessera agonistica e lo stesso CIS è stato rinviato a dopo l’estate.

Il Centurini come sempre tiene duro. Così, Mercoledi 3 febbraio il Circolo ha per una dozzina di giorni riaperto i  battenti della sede  in via Ruspoli per la gioia di tutti gli appassionati, tornando  ad essere quello che è sempre stato: punto di riferimento importante per chi desidera ogni giorno   giocare a tavolino, nella dimensione più conosciuta ed apprezzata del gioco, oltre che essere luogo di incontro, di amicizia, di aggregazione. Purtroppo, il ritorno della Liguria in zona arancione ha provocato una nuova, e speriamo breve, chiusura dei locali da  Lunedì 15 febbraio. Non appena  rientreremo in zona gialla  la sede riaprirà.

In questo quadro di disagio  e di incertezza, siamo confortati   dall’attaccamento dei soci al Circolo  e da  alcuni segnali importanti che  si sono registrati  negli ultimi mesi: la crescita del settore giovanile, dovuta anche all’espansione del gioco in rete, complementare e non certo contrapposto a quello a tavolino, il rinnovato interesse al Circolo di appassionati adulti che si sono avvicinati al gioco proprio in questi ultimi mesi  e l ‘andamento  positivo delle prescrizioni al prossimo torneo di aprile al Novotel.

“Potranno tagliare tutti i fiori, ma non fermeranno mai la primavera”. Appunto.

PREISCRIZIONI NOVOTEL: È GIA’ BOOM

A  due mesi dall’inizio del torneo,  sono già 58 le preiscrizioni al XXIII Festival di Primavera  che si svolgerò dal 9 all’11 aprile al Novotel di Genova Ovest. Un segnale oltremodo positivo che indica la volontà dei giocatori di partecipare alla ripresa agonistica e rilanciare l’attività del movimento. Si giocherà, rispetto alle edizioni precedenti, in sale più ampie e  spaziose, nel rigoroso rispetto del protocollo di sicurezza anticovid. Essendo manifestazione di  preminente interesse nazionale la gara si svolgerà comunque e si potrà raggiungere da tutto il Paese, quale che sia la “colorazione” sanitaria della regione Liguria in quel periodo.

Prescriviti anche tu qui su Vesus.

GRUPPO GIOVANI

Aumentano le adesioni al gruppo giovani del Centurini che si ritrova sulla piattaforma meet ogni sabato mattina, un esperimento virtuoso che sta dando ottimi frutti grazie all’impegno tecnico di Nicolò Tripi, al coordinamento organizzativo di  Ivano Calà e soprattutto all’entusiasmo dei ragazzi  partecipanti.  Già ora si vedono i primi risultati del lavoro proficuo svolto in questi mesi, con le ottime prestazioni nel campionato giovanile amichevole a squadre. E non mancano sorprendenti successi individuali, come quello di Lorenzo Catani all’ultimo grand prix

Alle lezioni non mancherà la partecipazione saltuaria di ospiti  oltremodo qualificati, come   Martha Fierro, Michele Mollero, Fabrizio Molina Raffaele Di Paolo, Gabriele Pesce.

IL GIOVANE LORENZO CATANI VINCE IL GRAND PRIX DI GENNAIO

Per la prima volta nella storia del grand prix è un giovane e promettente giocatore sedicenne della fucina del Centurini, Lorenzo Catani, ad aggiudicarsi la gara. È successo sabato 30 gennaio, al termine dei sette turni di gioco sulla piattaforma Lichess alla cadenza di 5’+3″. Lorenzo, che fa parte del gruppo giovani del Circolo,  ha saputo sorprendere  tutti a dimostrazione dei progressi che sta compiendo di giorno in giorno.

Classifica finale

1° Lorenzo Catani 5,5

2°Mauro Sanguineti 5,5

3° Davide Cusato 5

4° Alessandro Mandolini 5

5° Massimo Menichini 5

6° Walter Bosca 5

7° Edoardo Valle 4

8° Massimo Rivara 4

9° Emanuele D’Amore 4

10° Claudio Nicolis 4

11° Giancarlo Badano 4

12° Marco Faggiani 4

13° Tommaso Bricola 3,5

14° Fabio Baggiani 3

15° Antonio Di Francesco 3

16° Pierpaolo Pelò 3

17° Giancarlo Falcone 3

18° faustozann 3

19° Solaar21 2,5

20° Ivano Romani 2

21° samx78 2

22° Ezio Alberto Giorgi (su 5 partite)

23° Giovanni Bricola

24°Fabio Nini

25° Federico Rivara 0 (su 1 partita)

“Torneo Pensato”: mercoledi 17 febbraio la quinta edizione

Il frusinate Fabio Marino con 6 punti su 7 ha vinto il torneo pensato disputato dal 25 novembre al 20 gennaio sulla piattaforma chess.com. Era la quarta edizione, organizzata da Santa Sabina.  Cadenza 30′ + 30″ a mossa. Al secondo posto Luca Regini di Roma. Ma la sorpresa del torneo è stata Antonio Di Francesco 5 punti, una vecchia conoscenza del Centurini, e con lo stesso punteggio hanno terminato il nostro Lorenzo Benedetti, Alberto Mortola, e Fabrizio Milieni.

Alla gara anno partecipato 33 giocatori con un tempo di riflessione di 30 minuti + 10 secondi di incremento a mossa.

Marino con questa vittoria resta l’uomo da battere anche nella prossima edizione che inizierà mercoledì 17 febbraio alle ore 21.30 gioco. L’iscrizione deve avvenire su Vesus.org entro lunedì 15 febbraio  alle 23.50. Una volta iscritti bisogna inviare  i propri dati tramite WhatsApp a Marcello Carozzo – 3484773239 –  e il nickname su chess.com

KASPAROV: GLI SCACCHI, LA MIA VITA

Sul “Venerdì” di Repubblica del 22 gennaio intervista l’ex campione del mondo Garry Kasparov, 57 anni. Vent’anni come numero uno, dal 1985 al 2005. Tanti gli argomenti trattati. D’obbligo partire dalla serie televisiva Netflix “La Regina degli Scacchi”, tratta dal libro di Walter Tevis, che ha battuto tutti i record nel 2020 sul piccolo schermo e ha saputo dare degli scacchi una nuova e originale popolarità. Kasparov è stato un prezioso consulente della serie: “Ho dato realismo agli incontri, le mosse sono vere mosse, le partite sono ispirate da vere partite e poi ho suggerito il modo di toccare i pezzi e l’atteggiamento dei giocatori. Nessuno poteva prevedere che diventasse lo show dell’anno in ogni paese dove è stato proposto”. Una serie piaciuta “perché è la storia perfetta di una outsider che dalla provincia più profonda sale sul tetto del mondo contro ogni difficoltà, incluse le sue personali”.

Gli scacchi aiutano a forgiare il carattere. “In realtà Fischer non impazzì a causa degli scacchi, bensì furono gli scacchi a mantenerlo sano di mente il più a lungo possibile”.

Kasparov parla anche su cosa sia il talento negli scacchi: “Non si eccelle negli scacchi come in qualunque altra disciplina, senza il talento naturale” Ma questo non basta “Per farlo crescere, tuttavia, serve l’opportunità di dedicarsi con sacrificio e determinazione a quella disciplina. Talento e opportunità: un elemento senza l’altro non basta”.

La sconfitta più dolorosa della carriera, dice, è stata quella con Deep Blue il supercomputer nell’IBM nel 1997. Invece quella più memorabile la 24ma e ultima della finale contro Karpov il 9 aprile 1985, quando vinse il titolo di campione del mondo.

Di Carlsen pensa che abbia “la precisione di un Karpov e la fantasia di un Fischer, in un certo senso è l’evoluzione della specie”.

Perché si è ritirato a 41 anni? “Ho pensato che fosse arrivato il momento giusto, volevo mettermi alla prova in altri campi”. Certamente nell’impegno politico. Una domanda d’obbligo è su cosa pensa della Russia di Putin, di cui lui è fiero oppositore. “La Russia di Putin è una dittatura dotata di armi nucleari, uno dei maggiori pericoli per il mondo odierno. Rispetto a quando è crollata la trovo peggiorata, perché allora c’erano grandi speranze, oggi la Russia è in crisi profonda controllata da una cupola di potere attorno a Putin”.

Garry ha ancora due partite da giocare: vedere una Russia democratica e portare un fiore sulla tomba di mia madre a Mosca, “che è stata di un’importanza fondamentale per quello che sono diventato negli scacchi e nella vita”.

MAGNUS CARLSEN COMMENTA  LA PARTITA HARMON-BORGOV!

La terminologia scacchistica  è spesso utilizzata nel linguaggio  giornalistico e nella pubblicità.  Dove sono oggi i nuovi luoghi dove nascono le metafore, dove muta il linguaggio? Nelle serie televisive.  Contribuisce negli ultimi tempi  il magico potere di Netflix, dove ormai la finzione è più reale della realtà. Pensiamo a  The Queen’s gambit, un successo planetario tradotto in italiano con La Regina degli scacchi, che ha come protagonista proprio una giocatrice di scacchi.

E non a caso mai  come in questo periodo la politica ha scoperto nuove metafore attinte al gioco degli scacchi. “Arrocco”, “scacco” o “scacco matto” e, ovviamente, “sacrificio del pedone”. Anzi dei peones del Parlamento.

Un esempio tratto dai  giornali : “D’Alema con i marzianetti  e space invaders, Renzi con la Play Station, Draghi sulla piattaforma chess.com: si vede il salto di qualità. E cerca di capire quale sia il nickname. E qual è il repertorio di aperture: partite aperte o chiuse. Gioco posizionale o tattico?  E che punteggio ha raggiunto il presidente incaricato? Il Paese deve sapere!” (Il Foglio)

Allora siccome sembra che il Presidente del Consiglio   Mario Draghi sia un appassionato di scacchi e si diletti nel gioco online  si è già scatenata la gara per riuscire a scovare il suo nickname. Scontate le battute sulle  aperture preferite, ovviamente la principale è il Draghione …

E come una moda pare quasi che alcuni politici abbiano cambiato  i loro gusti televisivi, passando dalla Domenica sportiva alla scelta delle  piattaforme tv in abbonamento. Ovviamente anche lo sport non è da meno: leggere che quella data partita di calcio è “una partita a scacchi” è ormai un quasi banale luogo comune.

Il nuovo corso nasconde però sempre il solito trito e ritrito retropensiero: gli scacchi visti come sofisticate  manovre di potere, che si nasconderebbero  dietro alla mossa del cavallo o degli arrocchi;  scacchi come pratica  più o meno oscura, esoterica, un gioco per iniziati con manie e stravaganze più o meno vistose . Quando gli scacchi sono invece un gioco leale alla luce del sole, esattamente il contrario semmai delle mosse e contromosse cui abbiamo assistito dalla politica  in quest’ultimo mese.

FSI: OK A EVENTI INTERNAZIONALI E CAMPIONATI ITALIANI, STOP A PROVINCIALI
Stop ai campionati provinciali e a tutti gli eventi in cui non sia previsto l’obbligo di tessera agonistica, ok a (quasi) tutti gli altri tornei. Nella riunione di sabato 16 gennaio, come reso noto con un breve comunicato sul sito ufficiale della Federscacchi, il Consiglio Federale «è intervenuto a chiarire quali sono eventi e competizioni scacchistiche di livello agonistico» che si possano considerare «di preminente interesse nazionale» sulla scorta del provvedimento con cui il CONI si è adeguato alle ultime disposizioni governative per la prevenzione del Covid-19. Il Consiglio ha stabilito che «costituiscono competizioni di preminente interesse nazionale quelli aventi natura internazionale, nonché i campionati nazionali e le competizioni a questi equipollenti, per i quali è richiesta la tessera agonistica (o equipollente junior)». In ogni caso, specifica ulteriormente la nota, «non sono ammessi eventi che prevedano più di due turni al giorno e meno di 45 minuti tra un turno e l’altro, necessari alla sanificazione del materiale di gioco e areazione degli ambienti».
Sito ufficiale: http://www.federscacchi.it/

TATA STEEL: SORPRESA VAN FOREEST, GIRI SI MANGIA IL TORNEO

Wijk aan Zee ha ospitato anche quest’anno il suo ormai tradizionale supertorneo. L’83ª edizione è iniziata sabato 16 gennaio e si è conclusa domenica 31. IL 21enne olandese Jorden Van Foreest  ha concluso  imbattuto con 8,5 punti su 13, agganciando in extremis e superando poi in un’emozionante tie break il connazionale Anish Giri.

Si è giocato “in presenza”, con i numeri uno e due della graduatoria Fide, ovvero Magnus Carlsen e Fabiano Caruana.

Decisivo l’ultimo turno, quando Van Foreest è riuscito a raggiungere la vetta battendo lo svedese Grandelius, mentre gli altri inseguitori, Caruana e Firouzja, pattavano i loro incontri.

L’armageddon finale è stato incredibilmente mozzafiato: prima Van Foreest perde un alfiere in e2, poi Giri piazza una torre in d8 e lascia che il pedone g del nero vada a promozione. Certo, spettacolo, ma gli scacchi pensati sono un’altra cosa. Era da ben trentasei anni che un giocatore di casa non vinceva a Wijk aan Zee  (Jan Timman  nel 1985)

Ottimo  anche il risultato del terzo in classifica finale, il diciottenne Esipenko, autore di una brillante vittoria con Carlsen.

Giri ha mancato l’occasione d’oro per vincere un supertorneo come questo. Il campione del mondo Carlsen non è andato bene e ha perso 15 punti. Caruana ha rallentato con troppe patte nei turni finali. Vachier Lagrave: non pervenuto.

Rigorose le misure di sicurezza che sono state adottate durante il torneo dei 14 GM partecipanti. In Olanda il lockdown è stato prorogato fino al 9 febbraio e il Tata Steel è stato uno dei pochi eventi scacchistici giocati a tavolino durante la pandemia, la quale ha condizionato la lista dei partecipanti della manifestazione, cambiata diverse volte. All’ultimo minuto anche il russo Dubov (una persona a lui vicina è risultata positiva) è stato sostituito dal tedesco Donchenko

Sito ufficiale: https://tatasteelchess.com/

MATCH MONDIALE A DUBAI

La FIDE ha annunciato la sede e le date del Match Mondiale 2021, nel quale Magnus Carlsen sarà opposto al vincitore del Torneo dei Candidati, che dovrebbe concludersi ad aprile a Ekaterinburg, Russia.

Il Match si disputerà su 14 partite dal 24 novembre al 16 dicembre 2021 negli Emirati Arabi Uniti, presso il Dubai Exibition Centre, durante l’EXPO 2020 che è in programma dal 1° ottobre 2021 al 30 marzo 2022.

La borsa del Match sarà di Euro 2.000.000.

L’ITALIA PERDE ALESSIO VIVIANI

A soli 23 anni è mancato anni Alessio Viviani, maestro Fide di origine marchigiana, molto conosciuto nel mondo degli scacchi italiani.
Una grave disabilità congenita (causata da amiotrofia muscolare spinale) non gli aveva impedito di ottenere brillanti risultati e raggiungere importanti traguardi alla scacchiera. Il suo anno di maggior successo è stato il 2015: a luglio si era piazzato decimo nella semifinale del CIA, pattando fra l’altro col GM Lexy Ortega e ottenendo il titolo di maestro; poco dopo era diventato maestro Fide; infine vinse il  festival di Porto San Giorgio,  precedendo per spareggio tecnico il GM Oleg Romanishin (battuto nello scontro diretto). Grazie a quest’ultimo risultato era balzato a quota 2399 in lista Fide, il suo record, entrando nella top 40 dei giocatori italiani.


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