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Di nuovo in scena i ragazzi del Grand Prix

By  | Agosto 27, 2019 | 0 Comments | Filed under: Notiziario

SABATO 31 AGOSTO: TORNA IL GRAND PRIX AL CIRCOLO
La gara di Luglio a Dario Brun

Diciassette giocatori, sfidando la calura estiva, hanno partecipato all’appuntamento mensile del grand prix, sabato 27 luglio. Testa a testa alla fine fra Dario Brun e Vincenzo Manfredi, terminati alla fine a 6,5 su 7, con successo del primo giocatore allo spareggio tecnico.
Sul podio al terzo posto il sempre pimpante Shaaban, mentre a 4 punti si piazzano Petrillo, Menichini, Traverso, Badano, Maiori e Faggiani.
Dopo la piccola pausa estiva a cavallo di ferragosto, sabato 24 agosto il Circolo ha riaperto i battenti e riprende l’attività agonistica.

La prossima gara semilampo si svolgerà SABATO 31 AGOSTO.

Classifica finale

1 Dario BRUN p. 6,5
2 Vincenzo MANFREDI 6,5
3 Shaaban AB EL GAWAD 4,5
4 Agostino PETRILLO 4,0
5 Massimo MENICHINI 4,0
6 Massimiliano TRAVERSO 4,0
7 Giancarlo BADANO 4,0
8 Nicola MAIORI 4,0
9 Marco FAGGIANI 4,0
10 Mauro BERNI 3,5
11 Carlo TANAS 3,5
12 Alessandro MANDOLINI 3,0
13 Ivano CALA’ 3,0
14 Giampaolo CAMERA 3,0
15 Moreno FAZZUOLI 3,0
16 Giuseppe CHIESA 3,0
17 Marco TIBY 1,0

VIENNA OPEN 2019: VITTORIA DI VALSECCHI

Alessio Valsecchi vince in prima scacchiera all’ultimo turno dell’Open di Vienna e si aggiudica il torneo, uno dei più frequentati festival al mondo, con la partecipazione in questa edizione di più di mille giocatori! Era la 21ª edizione, con la presenza in gara di almeno una sessantina di italiani, fra cui anche il nostro Enrico Gardini. Si è giocato dal 17 al 24 agosto.

Valsecchi ha chiuso in vetta con 7.5 su 9. Bene anche gli altri italiani: Gilevych 6.5, Zamengo, Seresin e Paltrinieri 6 punti, Barp 5.5, Tea Gueci e Bonadé 5 punti. Valsecchi ha vinto 6 patite e ne ha pareggiate 3. Senza togliere nulla al suo grande merito, va detto che un po’ di fortuna non ha guastato: in tutti i 9 turni non ha mai incontrato GM, ma giocatori dal 29° posto in giù nel ranking.

IGORS RAUSIS “PIZZICATO” A STRASBURGO

Un nuovo caso di cheating scuote il mondo degli scacchi e pone inquietanti interrogativi.
L’hanno beccato, lo scorso 11 luglio, con uno smartphone in mano nel bagno mentre era in corso l’open di Strasburgo (Francia), Igor Rausis, n. 53 della graduatoria mondiale, il giocatore più anziano nella top cento mondiale.
Gli arbitri hanno piazzato una telecamera nel bagno che ha immortalao il giocatore mentre, seduto sulla tazza del water, consulta lo smartphone.
Eliminazione dal torneo e sicura squalifica.
Rausis a 58 anni era riuscito a guadagnare negli ultimi anni quasi 200 punti elo, anche se giocava per lo più in tornei con avversari di livello nettamente inferiore. Anche per questo il giocatore di origine lettone, ora rappresentante della Repubblica Ceca, erasotto osservazione della Commissione Fair Play della Fide, il cui segretario è l’italiano Yuri Garrett, che commenta:
“Ora seguirà un processo per capire quello che è accaduto”. Commenti di Rausis? “Ho perso la testa, quanto è accaduto è una buona lezione, ma non per me, ho giocato la mia ultima partita di scacchi”. ARausis gli organizzatori hanno concesso l’onore delle armi: “Ha ammesso l’errore, tra noi e lui non sappiamo chi fosse piu triste. Ma non ha ammazzato nessuno”.
Rausis nello scorso giugno ha partecipato e vinto alla grande il torneo Bertolini a Genova. A carriera praticamente finita, ci piacerebbe che ora diventasse un testimonial della lotta al cheating.


SPILIMBERGO: 357 PARTECIPANTI AL TORNEO DEI RECORD
357 giocatori hanno partecipato al XVII festival di Spilimbergo (9-15 agosto), un evento record coronato anche dalla partecipazione quale ospite d’onore dell’ex campione del mondo Anatoly Karpov, che ha fatto una conferenza stampa e condotto una simultanea.
Vittoria nel torneo magistrale (129 iscritti, tra cui 18 GM) del GM bielorusso Vladislav Kovalev, con 7,5 su 9, già vincitore dell’open Aeroflot 2018. Al secondo posto il croato Saric (7,5), campione europeo 2018.
Staccato a 7 punti il GM austriaco Dragnev. I migliori italiani in gara Sonis e Basso, rispettivamente quinto e sesto a sei punti. Il bellunese Barp ha conseguito la terza e definitiva norma da MI.
Si è trattato dal punto di vista numerico del più grande torneo mai disputato in Italia. L’organizzatore Andrea Bisaro ha realizzato la norma di “organizzatore internazionale Fide”, un risultato che consentirà a Spilimbergo di candidarsi per prganizzare nel 2020 una tapppa del Grand Prix Fide o altra manifestazione di livello mondiale.

DAL CIRCOLO MERLINO
Il Circolo Merlino di Sestri comunica che il torneo week end che doveva sostituire il week end di Villa Bombrini, inizialmente previsto per il periodo 15-17 dicembre, quest’anno probabilmente non si farà, anche perché ci sarebbe stata una sovrapposizione con il torneo di La Spezia: “Ci prendiamo quindi un anno di pausa in attesa del nuovo ponte autostradale sul Polcevera”.

RAPID SPOTORNO

Sabato 20 luglio, 35 giocatori hanno partecipato al rapid “Città di Spotorno” (12′ +3″), sede di gioco l’hotel Melograno in via Garibaldi.
Successo del MF genovese Vincenzo Manfredi che vinto tutte le sei partite previste. Distanziati di una lunghezza e mezza Ongarelli, De Barberis, Altieri e Venturino

1 1 FM MANFREDI Vincenzo 2344 2739GE 6.0
2 3 ONGARELLI Marco 2073 2137 AL 4.5
3 4 DE BARBERIS Massimo 2058 2166TO 4.5
4 5 ALTIERI Danilo Mario 1965 1893GE 4.5
5 6 VENTURINO Federico 1933 1991AT 4.5

NOTTE DEGLI SCACCHI A FINALE

A Finale Ligure ha vinto il MF Omar Stoppa totalizzando 5,5 su 6. A 5 De Florio e Petritaj. A 4,5 Venturino, De Barbeirs, Briata. Seguono a 4 Manfredi Ruggeri, Vercelli, Rienzi, Pegoraro, Tedeschi, Pisani, Piftor. Hanno partecipato 45 giocatori. Si è giocato ai bagni Palm Beach in Lungomare Migliorini domenica 11 agosto, con inizio alle ore 21.

SEMILAMPO ALLA VIRANDA
Sabato 3 agosto alla “Viranda” di San Marzano, organizzato dal circolo acquese, si è giocato il 16° semilampo La Viranda.
Per il secondo anno consecutivo vittoria di F. Briata che la termine del settimo turno ha totalizzato 6,5 punti. Secondo Ongarelli con 6. Terza piazza condivisa a 5,5 fra Badano e Carfagna.
Da Genova spedizione del Centurini, con Agostino Petrillo, settimo a punti, Pierdante Lanzavecchia, 14° a quattro punti, Calà 19° a quattro punti, Sabba 25° a 3,5. Altri genovesi in gara: Cutaia, Cocina, Danesi, Camera.

SALSOMAGGIORE TERME: IL BRESCIANO LUMACHI CAMPIONE ITALIANO GIOVANILE
La Lombardia ha fatto la parte del leone ai campionati italiani giovanili, ospitati dal 7 al 14 luglio a Salsomaggiore Terme (Parma), che ha sostituito in extremis Acqui Terme (Alessandria), dove erano inizialmente programmati la settimana precedente.
L’edizione 2019 dell’evento ha registrato la partecipazione di 938 giocatori da tutte le regioni italiane, un dato che costituisce un nuovo record rispetto a quello stabilito nel 2017 a Chianciano Terme, dove si erano presentati 907 giocatori.
La Lombardia ha ottenuto cinque titoli su dieci, primeggiando nella classifica speciale per regioni con 218 punti, seguita dalla Sicilia con 172 punti (due ori), dall’Emilia-Romagna con 99 (un oro) e dal Lazio con 87 (un oro).

Classifiche finali
Under 16 maschile (127 part.): 1° Gabriele Lumachi (BS), 2° Ieysaa Bin-Suhayl (NU); 3° Francesco Bettalli (SI)
Under 16 femminile (30 part.): 1ª Melissa Maione (CH); 2ª Francesca Garau (CA); 3ª Sara Gabbani (PT)
Under 14 maschile (186 part.): 1° Leo Titze (MI); 2° Claudio Paduano (NA); 3° Nicolò Briata (AT)
Under 14 femminile (57 part.): 1ª Elisa Cassi (BG); 2ª Kamilla Rubinshtein (RM); 3ª Alessandra Di Maulo (RM)
Under 12 maschile (197 part.): 1° Vittorio Cinà (PA); 2° Giuseppe Salvato (TP); 3° Lorenzo Candian (TV)
Under 12 femminile (74 part.): 1ª Giulia Sala (MB); 2ª Vittoria Spada (RM); 3ª Sara Annamaria Serban (PV)
Under 10 maschile (123 part.): 1° Ottavio Mammi (MO); 2° Marco Lo Piccolo (TP); 3° Nicolas Perossa (TS)
Under 10 femminile (49 part.): 1ª Bianca Pavesi (MI); 2ª Sabina Atizzi (LT); 3ª Anna Mazzamuto (PA)
Under 8 maschile (71 part.): 1° Nicolas Nassa (RM); 2° Mattia Murra (LE); 3° Antonio Faldetta (PA)
Under 8 femminile (24 part.): 1ª Lavinia Cara Romeo (CT); 2ª Giulia Gervasi (PA); 3ª Chiara Fargetta (CT)

Nella classifica per Società si impone il Centro Scacchi Palermo, davanti alla Accademia ‘Pietro Carrera’ di Catania, terzo posto per i romani di Ostia Scacchi.

PORTOROZ (SLOVENIA): PIER LUIGI BASSO DOMINA L’OPEN INTERNAZIONALE
Il GM trevigiano Pier Luigi Basso ha vinto la tredicesima edizione dell’open di Portoroz (Slovenia), disputata dal 6 al 13 luglio. Basso ha rispettato i pronostici che lo vedevano partire come favorito della vigilia e si è imposto in solitaria e imbattuto con 7,5 punti su 9, staccando di mezza lunghezza i suoi inseguitori più diretti, ovvero il GM e padrone di casa Matej Sebenik e il GM ucraino Andrei Maksimenko. Della compagine azzurra in terra slovena hanno ottenuto buoni risultati anche il maestro bolzanino Davide Olivetti, che si è piazzato 14° (15° per spareggio tecnico) nel gruppo a 5,5, e il candidato maestro goriziano Sasa Kobal (classe 2002), che si è piazzato qualche posizione più sotto, sempre nel gruppo a 5,5, per la precisione al 24° posto.
Al torneo hanno preso parte 89 giocatori, provenienti da diciotto Paesi diversi, tra cui otto grandi maestri e due maestri internazionali.
Risultati qui.


SCOMPARE PAL BENKO

All’età di 91 anni è morto il GM ungherese Pal Benko, giocatore che difficilmente potrà essere dimenticato per i contributi che ha saputo dare a diversi aspetti del gioco, ispirando intere generazioni di scacchisti.
Inventore del Gambetto Benko e dell’apertura Benko 1.g3 (che giocò contro Fischer e Tal), è conosciuto anche come ottimo compositore e specialista di studi sui finali. La sua eredità scacchistica è raccolta in parecchi volumi da lui scritti.
In due occasioni, nel 1959 e nel 1962, è stato candidato al titolo mondiale.

SCINTILLE SUL WEB

Su SoloScacchi è pubblicata una lettera aperta del GM Basso, con relativa replica di Arthur Kogan, commissario tecnico della
nazionale.

Amici e colleghi scacchisti,
è da molto tempo che sento mio compito e dovere scrivere questa lettera riguardo agli scacchi italiani in generale, e a me in particolare…
Leggo innanzitutto con molta tristezza della mia non convocazione al Campionato Europeo, che avviene nonostante i miei recenti buoni risultati, ottenuti con impegno e applicazione costante, che mi hanno fatto raggiungere al primo di agosto un punteggio Elo di 2576, che mi colloca nelleprimissime posizioni italiane.

Nell’ultimo periodo ho giocato molto e tra i migliori risultati ho ottenuto un primo posto assoluto all’Open di Portorose in Slovenia, un primo posto ex aequo all’Open di Cattolica (giocando con 8 grandi maestri su 9 partite), un secondo ex aequo agli Open di Berlino, all’Open di Pardubice, all’Open di Forni di Sopra e una performance di 2630 al più grande torneo europeo, il Grenke Chess Open.
Ogni giocatore professionista sa quanto sia difficile giocare decine di tornei Open uno dietro l’altro e performando sempre tra i 2550 e i 2650.
Mi viene quindi del tutto naturale domandarmi i motivi che hanno portato il commissario tecnico a prendere questa decisione.
Sbagliare è normale, e a tutti talvolta capita di fare degli errori. Io ho sbagliato molto in passato. Soprattutto quando ero ancora un teen-ager ed ancoranon pronto ad affrontare le prime responsabilità della vita.
Tra i miei errori non posso non citare quello di essere stato tra i principali responsabili dell’organizzazione dei tornei chiusi di gennaio 2017, episodio che ha generato molte tensioni, coinvolto pesantemente la dirigenza FSI e che è stato ampiamente vagliato e discusso nelle sedi opportune come risaputo e pubblicamente documentato Il passato, il mio passato, non lo posso cambiare, ed oltre a scusarmi per quanto è accaduto non posso far altro che ringraziare le persone che combattono ogni giorno per la correttezza, la trasparenza e il merito, rinunciando anche a vantaggi e prestigi che avrebbero potuto ottenere chiudendo un occhio o facendo finta di niente.
Tornando alla mia esclusione dai convocati per la nazionale in vista del prossimo importante appuntamento, esclusione che noto, ha almeno per me inspiegabilmente colpito anche altri due forti grandi maestri italiani, il GM Sabino Brunello e il GM Alberto David.
Dopo alcune conversazioni che ho avuto negli ultimi mesi con il commissario tecnico Arthur Kogan ho con tristezza constatato che, perlomeno per ciò che riguarda me, ma forse non solo per me, queste sue altrimenti inesplicabili decisioni vengono prese esclusivamente per motivi personali, e non basandosi su fattori di forza e merito scacchistico.
Nel mio caso ciò avviene per una mia presa di posizione avvenuta nel 2015 ( avevo poco più di diciassette anni), momento dopo la quale egli mi comunicò che non mi avrebbe mai più convocato in una squadra della nazionale.
Avendo preso poco tempo fa la decisione di esprimermi pubblicamente con i tesserati italiani, appunto attraverso la presente, ho preventivamente informato il commissario tecnico di questa mia intenzione. In risposta ho dovuto sentire frasi minacciose e intimidatorie, frasi talmente inaccettabili per un commissario tecnico, che ne ho messo a conoscenza la procura federale.
La squadra nazionale italiana appartiene a tutti i tesserati, e rappresentarla da giocatore, allenatore o commissario tecnico dovrebbe essere un grande onore da svolgere con il massimo rispetto.
Rispetto dovuto anche per le grandi risorse economiche che vengono impiegate per permettere l’esistenza stessa della squadra e che in gran parte vengono attinte dalle tasche di tutti i tesserati.
Il grande maestro Alexey Dreev, neo allenatore della squadra italiana, plurititolato e vincitore da giocatore di due ori olimpici con la Russia, ha d’altronde più volte ribadito di non essere d’accordo con i metodi del commissario tecnico Arthur Kogan e che le convocazioni debbano essere fatte unicamente secondo un principio di merito sportivo e con criteri chiari e trasparenti affinché tutti possano essere motivati a raggiungere determinati traguardi con l’obiettivo, tramite questi, di arrivare anche a giocare nella squadra nazionale.
Ho giocato molti tornei all’estero e le mie esperienze da giocatore mi hanno portato a credere fortemente che l’Italia abbia tutte le potenzialità per raggiungere grandi traguardi, ma per ottenerli è necessario impegnarci e lavorare tutti insieme in armonia e compattezza, imparando anche a chiedere scusa quando si sbaglia.
Ci sono certo molte cose da cambiare e molti problemi da risolvere, ma avendone parlato personalmente in tempi recenti con diversi consiglieri e dirigenti federali, posso affermare di aver trovato persone corrette e disponibili;
mi rendo anche conto di quanto difficile possa essere il loro compito, specialmente da quando negli ultimi anni la gestione degli scacchi ad alto livello sta diventando sempre più difficile e impegnativa, cosa che trovo del tutto naturale visto che è solo di questi tempi che in Italia si è formata una solida base di giocatori veramente professionisti. Sono quindi fiducioso che i problemi da me esposti nella presente possano essere valutati e risolti nel migliore dei modi, per il bene degli scacchi italiani.
Pier Luigi Basso
18 agosto 2019

Il 21 agosto la replica del grande maestro Arthur Kogan:

Dear Italian chess fans,
Sorry to intervene publicly but I have recently been informed of the public accusations of one of the best Italian players and I think it appropriate to inform you a little more about the real facts knowing that everyone is interested only in players wellbeing and there is a logical curiosity for the technical motivations behind convocations, and not in personal suppositions.
First of all I am very happy that Pier Luigi Basso is publicly confessing that he has made a big mistake in the past and wants to change direction. It would have been preferable that these excuses arrived spontaneously several months ago and not to claim a convocation in the Team. But if he continues to play so well and according to the values and commitment which he claims to have in his letter, to respect others, including his eventual teammates and members of the Federation, then he will obviously have his chance to become member of the National Team.
Unfortunately it is not through public attacks with distorted information, showing little respect for the players convocated and calling into question other people who cannot confirm his words that you can enter the National Team.
Among other things, the convocations come from afar and are sometimes thought of several months in advance creating candidates list, while the great improvements of Basso are very recent. For example he certainly didn’t have brilliant results at the last individual Italian championship, one of the few most important appointment to evaluate players.
My choices of convocations are always based on a completely professional way of thinking, as I have been doing for more than 20 years as Captain and coach even before training Italy.
I have nothing personal against any of the Italian players and I can clearly confirm that my evaluations of each player are always based on technical reasons. At the moment in Italy there are very young players who have achieved great results: one is the absolute Italian champion and the other is the European champion U16 of 2018. My mission is to always find the best balance between today’s results and tomorrow’s results. Those who have followed my work can confirm that over the years I have given the opportunity to many young IMs (giving up calling GMs sometimes), as also calling to Basso for the Mitropa cup once, which today are all established GMs.
My relationship with the Italian National Team is very special and on 8 occasions out of 9 I managed to improve Italy’s start rankings at the Europeans and Olympiads, obviously also thanks to the big help ,commitment and availability of all the players who made this possible.
Believe me that the responsible job as CT, National trainer and Captain is far from easy and there is always hard work and many efforts behind the stage to being fair as possible, and the same time to keep a team harmony knowing that to make hard choices between the Italian candidates is never simple and can bring some complaints…and it’s not a secret that even most of the top teams almost never convocated only the first 5 by ratings, there are many more factors to valorate, especially when you know that a team competition is different ,and that’s why most respective Federations have a CT, a figure insisted by the Italian Federation ,that even being human and of course I can make mistakes, and I do take responsibility for the right and the wrong choices, but I am sure that we would never get the same historical results that we had, if the choices were based only on ratings.
Part of my job is the personal communication with the players but is important that the search for dialogue is always carried out in a civilized respective and open-minded way.
Now I have to focus on the next important mission as we have a great young team for Europe with every player who deserves his opportunity.
Thank you for your support and trust, which I believe I have earned over the years with field results.
Never like today Italy needs a “Team” and not just 5 players.
With best chess wishes for everyone!
Arthur Kogan

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Genova, Campionato Provinciale 2018