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Ed eccoci al Provinciale

By  | 27 Gennaio, 2020 | Filed under: Notiziario

SABATO 1 FEBBRAIO: TORNA IL LAMPO AL CENTURINI 5’ + 5” – 9 TURNI

Genova: il Campionato Provinciale da Venerdi 7 febbraio
Finalmente torna il torneo a cadenza settimanale! Aperte le preiscrizioni su VESUS

Fase di qualificazione all’80° Campionato Italiano

Organizzato dal Circolo Scacchistico Genovese “Luigi Centurini”

Sede di gioco: SALONE CRAL AMT via Ruspoli 5A

Torneo valido per le variazioni Elo FSI/FIDE secondo il vigente Regolamento Tecnico Federale. Sono ammessi giocatori italiani di qualsiasi categoria (anche esordienti) in possesso di tessera agonistica o ordinaria FSI 2020 (junior per gli under 18), che potranno comunque sottoscrivere in sede di iscrizione al torneo. Il torneo è aperto a tutti, ma solo i tesserati per una società della provincia di Genova concorrono al titolo di campione provinciale e alle qualificazioni per il campionato italiano. Il torneo si svolge su 6 turni di gioco a sistema svizzero.

FEBBRAIO: VENERDI 7, 14, 28
MARZO: VENERDI 6, LUNEDI 9, VENERDI 20

TUTTE LE PARTITE ALLE ORE 20

Tempo di riflessione: 90 minuti + 30 secondi di incremento a mossa a partire dalla prima.
Le iscrizioni potranno essere regolarizzate presso la segreteria del Circolo entro le ore 19,30 del giorno 7/02/2020. Preiscrizioni a info@centurini.it oppure al 333 6811067 (Faggiani) oppure su VESUS. La quota di partecipazione è fissata in € 35, ridotta a € 20 per gli under 18.
Rimborsi spese: 1° classificato € 100; 2° classificato € 70; 3° classificato € 50;
1° classificato Elo >1900 € 40; 1° classificato Elo 1600-1900 € 35; 1° classificato Elo fino a 1599 € 30.
Norme varie.
In sala torneo è vietato fumare. La partecipazione alla manifestazione sottintende il consenso implicito a che l’organizzazione possa rendere pubblici i dati anagrafici, la categoria Elo, le immagini (video o foto) e i risultati conseguiti dai giocatori. È possibile portare nell’area del torneo dispositivi elettronici di comunicazione solo se spenti e fisicamente separati dal giocatore. Il giocatore che raggiungerà la scacchiera con oltre 45 minuti di ritardo sull’orario di inizio stabilito della sessione di gioco perderà la partita. L’organizzazione si riserva di apportare le modifiche che si rendessero necessarie per il buon esito della manifestazione. Le decisioni arbitrali sono inappellabili. Numero massimo giocatori: 40

                        MARTHA FIERRO, REGINA DEL GRAND PRIX

Martha Fierro Baquero, la personalità scacchistica più importante oggi a Genova, è stata la gradita ospite del grand prix semilampo del 25 gennaio. Le è stata conferita dal presidente del Circolo la tessera sociale onoraria 2020, non solo per gli alti meriti conseguiti nel corso della sua brillante carriera scacchistica, ma anche per il suo attuale rilevante ruolo istituzionale (quale Console dell’Ecuador, la principale comunità straniera della nostra città), con il quale non ha mai mancato di sostenere e promuovere gli scacchi nel loro alto messaggio educativo e culturale.
Sabato, Martha, maestra internazionale e GMF, si è aggiudicata d’imperio la gara con un secco en plein, distanziando di due lunghezze Federico Cirabisi e Giuseppe Silvestri. A 4,5 seguono Shaaban Abd El Gawad, Claudio Nicolis e Massimo Rivara.
Speriamo di vederla presto ancora fra noi.


Classifica finale grand prix gennaio 2020
1. Martha FIERRO punti 7
2. Federico CIRABISI p. 5
3. Giuseppe SILVESTRI p. 5
4. Shaaban ABD EL GAWAD p. 4,5
5. Claudio NICOLIS p. 4.5
6. Massimo RIVARA p. 4,5
7. Mauro BERNI p. 4
8. Davide CUSATO p. 4
9. Agim IMERI p. 4
10. Giuseppe CHIESA p. 4
11. Nicola MAIORI p. 3.5
12. Thiomir NIKOLAJEVIC p. 3.5
13. Riccardo DORDONI p. 3,5
14. Alessandro MANDOLINI p. 3,0
15. Ivano CALA’ p. 3,0
16. Marco FAGGIANI p. 2,5
17. Leandro PESCE p. 2,5
18. Adrian PIFTOR p. 2,5
19. Giampaolo CAMERA p. 2,0
20. Marco ODICINO p. 2,0
21. Moreno FAZZUOLI p. 1,5
22. Andrea GARAVELLI p. 1

ALASSIO: FORMENTO IN CIMA AL MURETTO
Quarantotto i partecipanti per questa prima edizione del torneo “Il muretto di Alassio”, disputata nella sala dell’Hotel West End.
Battendo all’ultimo turno Federico Cirabisi al termine di una partita combattutissima e avvincente, il MF Paolo Formento si è aggiudicato il torneo. Buono il bilancio di Federico che si è giocato i torneo fino all’ultimo turno.
Al secondo posto Pierluigi Passerotti, battuto solo dal vincitore nello scontro diretto, che precede per spareggio tecnico Altieri, Tripodi (primo under 18) e Sotgia (primo della fascia sopra 1800). Premi di fascia anche per il giovane Andrea Bosio e per il diversamente giovane Alberto Buzio
Elo Perf
1 5 FM FORMENTO Paolo 2248 2691
2 4 FM PASSEROTTI Pierluigi 2198 2160
3 4 CN ALTIERI Danilo Mario 1934 2060
4 4 CN TRIPODI ENZO 2058 1969
5 4 1N SOTGIA Cosimo 1853 1851
6 3.5 FM CIRABISI Federico 1976 2031
7 3.5 CN RINDONE ANDREA 1964 1942
8 3.5 1N BUZIO Alberto 1704 1816
9 3.5 2N BATTISTI JOSEPH 1710 1959
10 3.5 CN MORSELLI Stefano 1774 1682

Venerdì scorso il MF Raffaele Di Paolo ha terminato un interessante e seguito corso di scacchi al Circolo. Eccezionalmente, venerdì prossimo terrà una lezione supplementare, a cui tutti i soci sono invitati a partecipare.

Una foto la sorprende senza il velo: arbitra di scacchi iraniana teme il rientro in patria

Mosca. E’ stato un attimo. Il velo le è scivolato sulle spalle, e lo scatto è partito. La foto di questa giovane professionista iraniana che sembra contravvenire alle regole del suo Paese, ha iniziato a circolare ovunque, televisione, social e giornali, mettendola alla gogna. E ora Bayat rischia il carcere. E’ bastata questa lieve disattenzione perché di lei si iniziasse a parlare male. Shohreh Bayat è arbitro internazionale di scacchi, prima donna iraniana, e asiatica, al mondo, a ricoprire tale carica prestigiosa. “Ho acceso il cellulare e ho visto che la mia foto era ovunque (nei media iraniani, ndr) – ha detto la 32enne alla Bbc – Sostenevano che non indossavo il velo e che volevo protestare contro l’hijab”. Lo scatto l’ha colta mentre si trovava a Shanghai per un torneo internazionale. Ora è a Mosca e, per paura di essere punita, come esige l’etica del suo Paese sull’abbigliamento femminile, non intende rientrare: “Ci sono tante persone in carcere in Iran, proprio per il velo. E’ una questione molto seria. Forse vogliono fare di me un esempio”, ha detto alla Bbc.
Dato il putiferio e presa la decisione di non ritornare, Ms Bayat si è tolta il velo definitivamente e dice la sua sui veti di Teheran: “È contro le mie convinzioni. Le persone dovrebbero avere il diritto di scegliere il modo in cui si vogliono vestire. Nessuno dovrebbe obbligarle. Ho tollerato il velo perché vivo in Iran. Non avevo altra scelta”.
La federazione iraniana degli scacchi le ha chiesto di “scrivere qualcosa” sotto forma di scusa e in difesa del codice di abbigliamento voluto dal Paese. Lei si è rifiutata. Lei ha chiesto loro di scriverle una lettera a garanzia della sua protezione. Anche loro hanno detto no. Probabilmente la federazione subisce pressioni dall’alto, così ha riferito Ms Bayat. “Quello che mi disturba davvero è che il mio abbigliamento abbia oscurato le mie conquiste come donna e come iraniana – ha detto alla Bbc – Nessun’altra donna in Iran ha raggiunto il mio livello. Ma l’unica cosa che sembra interessare è il mio hijab”.
Il caso di Bayat segue di pochi giorni la storia dell’atleta iraniana di taekwondoo Kimia Alizadeh. Unica del suo Paese a vincere una medaglia olimpica, Alizadeh è scappata dall’Iran. Dal suo rifugio due giorni fa ha denunciato le ingiustizie e le bugie del regime. Della 21enne Alizadeh, premiata nel 2016 con il bronzo alle olimpiadi di Rio, si erano perse le tracce nei giorni scorsi. Ma sabato, con un lungo post su Instagram, aveva accusato l’Iran di avere un sistema ipocrita che umilia i suoi atleti, usandoli per fini politici. Adesso si è saputo che si sta allenando in Olanda in preparazione di Tokyo 2020.
“Questa è una decisione molto difficile. Mi sento molto triste perché mi mancherà la mia famiglia” ha concluso Bayat nella sua intervista alla Bbc- anche se togliermi il velo significa poter essere me stessa. Se avessi la possibilità di tornare in Iran, ovviamente sarei felice, ma non so cosa mi succederebbe.”

A CARUANA IL TATA STEEL, CARLSEN SEMPRE PIÙ IMBATTUTO
Come ogni anno, la stagione scacchistica di alto livello si apre con il torneo ospitato nella cittadina olandese di Wijk aan Zee. Da qualche anno la sua denominazione è Tata Steel Chess, in onore del suo principale sponsor.
Questa non è la prima volta che Fabiano Caruana stupisce il mondo degli scacchi con una prestazione stellare. Per ottenere il suo punteggio 10 su 13 in Wijk aan Zee ha vinto sei delle sue ultime sette partite, ottenendo quattro punti pieni di fila per terminare il torneo. Il sorprendente risultato fa si che al prossimo aggiornamento del rating FIDE sarà al secondo posto con 2842 punti, solo due punti in meno rispetto al picco cui arrivò nell’ottobre 2014.
Fabiano Caruana si è imposto al Tata Steel Chess 2020 con un imperioso 10 su 13! Un risultato che eguaglia le migliori performance di Kasparov (1999) e Carlsen (2013) nel torneo olandese, realizza una prestazione Elo di 2945 e riduce a soli 20 punti il distacco dal norvegese nella classifica Elo (erano 50 prima del torneo):
Magnus Carlsen, Campione del Mondo assoluto dal 2013 e, attualmente, detentore di ogni titolo iridato, compresi quelli rapid e blitz, ha raggiunto un nuovo record.
Dopo il torneo Tata Steel, ha giocato 120 partite a cadenza classica senza mai perdere.
Il norvegese ha perso l’ultima volta a Biel, in Svizzera, in uno dei tornei più importanti del mondo, contro l’azero Shakhriyar Mamedyarov, attuale numero 8 del mondo. Da allora nessuno è più riuscito a sconfiggerlo.
A Wijk aan Zee (nord Olanda), ha superato il precedente primato, che apparteneva al russo Sergei Tiviakov, che di partite senza perdere di fila ne aveva giocate 110.
In questa particolare classifica al terzo posto c’è il cinese Ding Liren, con 100 partite senza sconfitte, davanti al genio sovietico Mikhail Tal, che di queste serie lunghe ne ebbe due, una da 95 incontri, l’altra da 86. Il sesto è il russo Vladimir Kramnik, a quota 82 insieme al cinese Wang Yue. Nei primi primi undici, troviamo l’americano Wesley So e il francese Maxime Vachier-Lagrave con 67 partite, seguiti dal leggendario russo Garry Kasparov con 64 e dal cubano Josè Raul Capablanca con 62. Quest’ultimo, in particolare, vissuto nella prima metà del secolo scorso, in 582 incontri ufficiali ne ha persi soltanto 36 tra tornei e match lungo i suoi 54 anni di esistenza. Il suo periodo di imbattibilità è famoso per la lunghezza temporale: otto anni (va del resto detto che si trattava, in tutti i sensi, di un’altra epoca).

MONDIALE FEMMINILE: LA WENJUN DIFENDE IL TITOLO CON SUCCESSO

La cinese Ju Wenjun difende con successo il proprio titolo iridato nel Mondiale 2020 femminile di scacchi. Dopo una durissima e spettacolare battaglia durata venti giorni la giovane sfidante 21enne russa Aleksandra Goryachkina si è dovuta infatti arrendere agli spareggi contro la più esperta ventottenne di Shanghai, che si è portata a casa la bellezza di 500.000 euro di montepremi.
Questa edizione ha inoltre inaugurato la nuova gestione FIDE dell’evento, che ha ristabilito il vecchio sistema di un grande torneo ogni due anni, dunque la cinese potrà godersi questo trionfo per un bel po’.
La formula del torneo prevedeva 12 sfide in classico con 90 minuti di tempo per le prime 40 mosse più altri 30 per il resto della partita, più un incremento di 30 secondi per mossa fin dalla prima. I primi sei incontri si sono disputati a Shanghai, poi ci si è trasferiti in Russia a Vladivostok per la seconda parte del torneo. A differenza del recente match maschile giocato tra il norvegese Magnus Carlsen e l’italo-statunitense Fabiano Caruana, che avevano “deluso” le aspettative con dodici patte consecutive, in questa occasione non sono mancati i fuochi d’artificio e le due avversarie si sono affrontate a viso aperto, portando a casa tre successi a testa, prima di arrivare agli spareggi.

Genova, Campionato Provinciale 2018